Master per Operatore familiare di crescita educativa

Master per Operatore familiare di crescita educativa

 


IL MODELLO PEDAGOGICO FAMILY WAY 

Family Way APS propone un modello pedagogico preciso, i cui riferimenti epistemologici vengono approfonditi durante tutta l’esperienza formativa iniziale e permanente, fondato sull’importanza cardine che hanno in ambito educativo la relazione e la conseguente disponibilità ad un lavoro continuo sul proprio stile relazionale.

Il modello pedagogico di riferimento si rifà ai principi della Pedagogia familiare, della Pedagogia della domesticità, ad elementi di pedagogia esperienziale, della slow education, dell’ outdoor education e dell’educazione naturale.  Alcuni principali riferimenti epistemologici sono M. Montessori, E. Pikler, E. Goldschmied, K. Nelson, T. B. Brazelton, John Holt.

Il modello prevede che tale figura sia riferimento stabile per il bambino e l’anziano e pertanto debba essere consapevole del proprio stile relazionale e affettivo, costantemente supportata da un’equipe di esperti affinchè lavori nel rispetto di tempi e risorse interiori.

E’ attraverso specifici strumenti di lavoro e di équipe che si creano i presupposti perché questa figura professionale colga l’utilità di poter approfondire in itinere il lavoro sul proprio stile relazionale al fine di garantire un’attenzione continua allo stile educativo personale  utilizzato con bambini e anziani, a tutela dell’utenza coinvolta.

 

CHI E’ L’OPERATORE FAMILIARE DI CRESCITA EDUCATIVA 

Cogliendo bisogni reali e necessità di conciliazione delle famiglie di oggi, si è ritenuto utile riflettere in termini di flessibilità, ma anche di qualità. E’ nata così l’idea di sostenere una figura che possa creare reti comunitarie tra famiglie in supporto a minori o anziani, in ottica transgenerazionale.

Family Way si prefigge, pertanto, tra le diverse finalità istituzionali, di promuovere la formazione ed il sostegno all’attivazione lavorativa della figura dell’Operatore familiare di crescita educativa in parternariato con gli Enti Ateneo Terzo Valore e Cantieri Educativi.

L’Operatore familiare di crescita educativa è una persona che, attraverso un adeguato percorso formativo ed esperienziale, viene accompagnata nell’acquisire maggiore consapevolezza del proprio bagaglio esperienziale (legato all’essere padre, madre, ancor prima figlio, figlia…) e di conseguenza maggiore attenzione verso il proprio stile relazionale ed educativo utilizzato con le famiglie utenti. E’ una figura professionale innovativa che accompagna lo sviluppo delle relazioni familiari e della persona, nonché la sua stessa crescita, offrendo sostegno durante tutte le età della vita in un contesto domiciliare.

E un professionista consapevole dell’utilità di una riflessione continua sul proprio vissuto esperienziale a tutela dell’utenza coinvolta e attento alle evoluzioni e ai bisogni delle famiglie odierne.

Tale figura è promotrice di  benessere sociale ed economico, è esperta nelle dinamiche di assistenza domiciliare e familiare. Opera per accrescere la qualità della vita individuale e svolge una funzione di utilità sociale interagendo con tutte le figure professionali che ruotano intorno alla famiglia.

Le sue specializzazioni possono essere due: accogliere soggetti in età evolutiva o anziani autosufficienti presso un contesto domestico.

Nel caso decida di specializzarsi nell’accoglienza di soggetti in età evolutiva fino ai 13 anni di età diviene  Operatore familiare di crescita educativa /“Tagesmutter o Tagesvater”  e può accogliere un massimo di 5 minori contemporaneamente fino ai 13 anni di età. 

Nel caso decida di specializzarsi nell’accoglienza di persone anziane autosufficienti, diviene  Operatore familiare di crescita educativa /“Operatore d’aiuto”  e può accogliere un massimo di 5 anziani contemporaneamente.

I minori o gli anziani vengono accolti e assistiti presso il proprio domicilio o il domicilio di altri o in un contesto che comunque richiami necessariamente l’ambiente familiare nella scelta degli arredi e nella suddivisione degli spazi.

In tale ambiente, appositamente messo in sicurezza, tale figura segue un modello pedagogico di riferimento condiviso dalle famiglie utenti che sostengono in più forme e modalità il progetto educativo in un’ottica di partecipazione attiva. Bambini e anziani sono i protagonisti attivi di tale processo esperienziale.

Si lavora in casa poichè  tale contesto, se appositamente pensato, può essere un luogo ricco di significati educativi e di relazioni affettive importanti. Per il bambino rappresenta un elemento di continuità rispetto all’ambiente familiare, dove poter “osare” nuove avventure in sicurezza e gli permette, crescendo, di sperimentarsi nelle regole sociali in un contesto altro da quello proprio, ma non così lontano, nel quale potersi esprimere e confrontare nella quotidianità senza allontanarsi da luoghi educativi protetti. Per la persona anziana rappresenta un luogo che rimanda a ricordi affettivi importanti che scaldano il cuore e riempiono di significato il quotidiano. Entrambi  vivono un senso di appartenenza e partecipano attivamente a quello che accade.

L’Operatore familiare lavora in rete con altri Operatori familiari sia che accolga minori, che anziani, vivendo insieme alcuni momenti della quotidianità e a supporto di condivisioni e scambi intergenerazionali. 

Lavora in rete anche con altre realtà territoriali e diviene nel tempo una figura di riferimento stabile per le famiglie e la comunità in cui vive.

Sia che si accolgano minori che anziani, occorre che l’Operatore familiare ne favorisca le risorse, le potenzialità, gli interessi approfondendone la conoscenza attraverso strumenti di lavoro quali, per esempio, le Osservazioni, in modo che le persone accolte siano attori protagonisti del loro viversi quotidiano nella casa che li ospita.  In base a quanto emerge in itinere dall’approfondimento conoscitivo frutto della relazione instauratasi con il minore o l’anziano, in condivisione con le famiglie, supportati dal lavoro di équipe,  l’Operatore familiare promuoverà anche uscite, scambi e incontri con il territorio.

Requisito importante è anche che i soggetti accolti possano sperimentarsi in ambiente esterno, nel giardino dell’immobile dedicato al servizio e attraverso passeggiate ed uscite predisposte secondo un pensiero educativo nell’ottica di creare reti comunitarie. Viene favorito, pertanto, il trascorrere del tempo a contatto con la natura che in ogni servizio viene realizzato personalizzando l’offerta (orto rialzato, angolo delle farfalle, attività assistite con gli animali).

I periodi di ambientamento e le possibili iscrizioni vengono realizzati in base alle disponibilità e specializzazione dell’Operatore, alle specifiche esigenze e dinamiche del gruppo già in essere e alle valutazioni di équipe. Questo, nel caso di minori, permette di accogliere anche gruppi eterogenei per età, ma in situazioni che permettano lo sviluppo di competenze e abilità per tutti. Nel caso di persone anziane, ne permette il potenziamento di abilità e risorse. Questo è possibile grazie agli  strumenti di lavoro del Modello Family Way.

Un primo strumento sono i Report settimanali inviati ogni martedì dalle Operatrici familiari alle quali viene inviata dal Coordinatore pedagogico una restituzione scritta entro il martedì sera stesso sulle strategie educative usate con l’utenza la settimana precedente in vista di quella in corso ed in riferimento ad ogni singolo utente.

Mensilmente è previsto un incontro e un sopraluogo presso i diversi Servizi.

Ogni terzo mercoledì del mese viene realizzato il coordinamento mensile e discusse le Osservazioni più significative riportate in équipe.

E’ prevista la possibilità di un supporto anche individuale alla singola Operatrice in base al periodo o al ciclo di vita che sta attraversando.

 

LA QUALITA’ DEI SERVIZI OFFERTI A TUTELA DELL’UTENZA COINVOLTA

Una volta formato il professionista viene seguito nell’attivazione lavorativa. l Servizi  di Conciliazione per la Famiglia Family Way vogliono coniugare la possibilità per una persona, appositamente formata, di crescere professionalmente e, per le famiglie, di poter essere accolte in un sistema flessibile, dove diversi bisogni si possano incontrare e trovare risposte.

Tale figura professionale, una volta concluso positivamente Il Master e svolto il tirocinio, può richiedere l’iscrizione ad ANPICOF ITALIA, Associazione Nazionale Professionale per l’Impresa, la Comunità e la Famiglia, secondo Legge 4/2013 ed essere inserita in specifico Repertorio Nazionale. ANPICOF ITALIA è Ente iscritto nell’Elenco delle Associazioni Professionali che rilasciano l’Attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi erogati del Ministero dello Sviluppo Economico. L’Associazione fornisce all’utenza tutte le garanzie, ivi compresa l’attivazione dello Sportello del cittadino-consumatore. (www.anpicof.it)

L’Operatore lavora in stabile collegamento con l’Ente Family Way che si occupa, in collaborazione con Ateneo Terzo Valore ed in parternariato con ANPICOF ITALIA, della sua formazione (iniziale e permanente), del suo supporto e dell’adempimento delle pratiche burocratiche. Una volta conclusa la formazione l’Operatore familiare di crescita educativa riceve un’assistenza continua da Family Way attraverso strumenti di lavoro e di coordinamento di équipe.

Si garantiscono tutti gli standard qualitativi e di qualificazione professionale definiti per l’esercizio dell’attività.

Sono le famiglie che usufruiscono dei Servizi Family Way che contribuiscono alle spese di gestione legate a questa Assistenza, attraverso un Accordo di Assistenza, quindi al supporto e al monitoraggio forniti da Family Way Aps ai Servizi stessi, a tutela dell’utenza coinvolta.  

Gli orari e i giorni di svolgimento della propria attività vengono concordati in base alle esigenze della famiglia e alla disponibilità stessa dell’Operatore familiare. Gli accordi vengono formalizzati in un contratto di servizio che garantisce entrambe le parti, definendo impegni e responsabilità.

QUALI GARANZIE OFFRE UN SERVIZIO FAMILY WAY?

  • Un MODELLO PEDAGOGICO ed ORGANIZZATIVO di riferimento proprio e specifico;
  • Operatori professionalmente formati e aggiornati e che, soprattutto, lavorano costantemente sul proprio stile relazionale ed educativo grazie a specifici strumenti di lavoro;
  • La possibilità di modulare la proposta educativa in base alle singole esigenze e in condivisione con le famiglie;
  • Un monitoraggio costante del mantenimento degli Standard qualitativi previsti riguardanti la casa e la professionalità  degli Operatori. Gli Standard di qualità  vengono garantiti rispetto alla professionalità dell’Operatore, la sicurezza e igiene degli ambienti, la normativa sulla Privacy.

OBBLIGHI DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Concluso positivamente Il Master e svolto il tirocinio, la figura professionale può richiedere l’iscrizione ad ANPICOF ITALIA, Associazione Nazionale Professionale per l’Impresa, la Comunità e la Famiglia, secondo Legge 4/2013 ed essere inserita in specifico Repertorio Nazionale.

ANPICOF ITALIA è Ente iscritto nell’Elenco delle Associazioni Professionali che rilasciano l’Attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi erogati del Ministero dello Sviluppo Economico.

Per mantenere l’iscrizione al Repertorio Nazionale ANPICOF ITALIA, (il costo per l’iscrizione o il rinnovo annuale è di 50 euro) è previsto l’aggiornamento annuale con partecipazione a corsi di formazione realizzati da ANPICOF ITALIA o da Ente formativo riconosciuto da ANPICOF ITALIA e per minimo 12 ore e svolgimento di almeno 50 ore di attività professionale (o tirocini).

I REQUISITI PER ACCEDERE ALLA FORMAZIONE

Il percorso formativo proposto da Family Way Aps è a numero chiuso, per accedere occorre superare un’apposita selezione realizzata in collaborazione con ANPICOF ITALIA. E’ indispensabile, infatti, che la persona abbia determinati requisiti, valutati attraverso una serie di colloqui di approfondimento conoscitivo, un questionario e altri strumenti utili a cogliere anche che il candidato non stia attraversando un periodo esistenziale che possa arrecare particolare pesantezza emotiva rispetto alle proprie risorse e che si renda disponibile a mettersi “in gioco” rispetto a propri vissuti e sul proprio stile relazionale ed educativo in itinere.

La selezione non è a scopo giudicativo, ma selettivo a garanzia dell’utenza. I colloqui di approfondimento conoscitivo sono realizzati gratuitamente.

Esiste la possibilità di una riduzione al contributo per la frequenza per un numero limitato di iscritti a sessione, previa documentazione attestante lo stato di disoccupazione.

 

ASPETTI ORGANIZZATIVI 

REQUISITI: una volta superata positivamente la selezione iniziale, il candidato può iscriversi al Master. Per motivi organizzativi i posti sono limitati.

SEDE: Sede amministrativa Family Way, Via Fiume, 8 Castagnole di Paese (Tv). Durante il laboratorio di cucina la sede sarà a Istrana (Tv).

OBBLIGHI DI FREQUENZA: La frequenza è obbligatoria per l’80 per cento delle ore di calendario e per lezioni che prevedono attestati a parte (per es. BLSD).

TIROCINIO: è obbligatorio e da realizzarsi in strutture Convenzionate con Family Way o con le quali sussistano i requisiti per stipulare apposita Convenzione. Minimo consigliato: 100 ore.

CONTRIBUTO: Qualora il corsista si specializzi nell’accoglienza di soggetti in età evolutiva, il contributo richiesto è di 680,00 euro. Per il corsista che si specializzi nell’accoglienza di persone anziane, il contributo è di 570,00 poiché in questo caso il modulo formativo prevede un numero inferiore di lezioni. E’ possibile pagare in due tranche: la prima 30 giorni prima della partenza della formazione, la seconda entro 60 giorni dall’inizio della formazione.

 

CALENDARIO 2020

MASTER PER OPERATORE FAMILIARE DI CRESCITA EDUCATIVA

Sabato 11 gennaio   15-00/19.00

“Le diverse normalità” delle famiglie di oggi.

Il concetto di domesticità ed il valore educativo nel contesto domiciliare.

Il metodo Family Way, strumenti di lavoro, coordinamento, lavoro personale in itinere.

La rete tra operatori d’aiuto e nei territori. Il Tirocinio.

 

Mercoledì 22 gennaio 17.00-21.00

Intrecci familiari: la famiglia nelle diverse fasi del suo ciclo di vita.

 

Sabato 25 gennaio 9-00-12.00

Spunti per la condivisione con le famiglie e la rete: laboratorio di cucina per bambini e anziani.

 

Mercoledì 29 gennaio 17.00-21.00

L’osservazione scientifica. L’osservazione pedagogica come metodo di lavoro. (Itard, Seguine, Montessori). La documentazione reportistica. La Ricerca Azione.

 

Mercoledì 5 febbraio 17.00-21.00

L’organizzazione dei tempi e il piano di lavoro. I momenti di cura, le routines: caratteristiche , significati, ruolo della figura dell’operatore familiare di crescita educativa. La condivisione con la famiglia e con i soggetti coinvolti come partecipanti attivi.

 

Mercoledì 12 febbraio 17.00-21-00

Il libro della casa. Osservazioni. Report.

 

Sabato 15 febbraio 9.00-13.00 14.00- 16.00

Il bambino interiore. La relazione educativa e l’importanza di lavorare in itinere sul proprio stile relazionale, frutto del proprio vissuto. Laboratorio: I metodi attivi a supporto dell’approfondimento dello stile relazionale. Stili educativi a confronto. Come porsi nel rispetto dell’altro, l’etica professionale nelle figure di aiuto. L’importanza della comunicazione con le famiglie, in équipe. Necessità e bisogni, i confini.

 

Sabato 29 febbraio 9.00-13.00

Accordi tra le parti. Contrattualistica e documentazioni. Partita Iva. Art. 409, codice di procedura civile. Co.co.co. Flessibilità dell’orario: mediazione tra bisogni dell’utenza e dell’operatore in contesto domiciliare.

 

Sabato 7 marzo 9.00-13.00

L’accoglienza in ambiente domestico. Igiene, Sanificazione e Sicurezza degli ambienti. Privacy. Strumenti di lavoro, Check list.

 

 Dopo queste prime lezioni seguono degli incontri dedicati alle due diverse specializzazioni previste dal percorso per Operatore familiare di crescita educativa. Infatti, qualora il corsista decida di specializzarsi nell’accoglienza di soggetti in età evolutiva (Tagesmutter-tagesvater) seguirà le lezioni elencate qui sotto in verde, qualora desideri specializzarsi come Operatore d’aiuto nell’accoglienza di persone anziane, seguirà le lezioni scritte qui sotto in blu.

E’ possibile seguire entrambi i percorsi, previo accordo con la segreteria e con l’équipe Family Way. E’ possibile per chi si fosse già formato precedentemente con Family Way come Tagesmutter, integrare la formazione per Operatore d’aiuto.

 

PER TAGESMUTTER-TAGESVATER:

Mercoledì 11 marzo 17.00 – 21.00

Lo sviluppo senso percettivo e motorio nel rispetto dei tempi e l’accompagnamento all’autonomia. Emmi Pikler. Goldschmied.

 Sabato 21 marzo 9.00 13.00 e 14.00- 16.00

Maria Montessori e materiale montessoriano per la fascia 0-6.

La coppia madre-bambino, primo colloquio, ambientamento.

 Mercoledì 25 marzo 17.00 21.00

Attaccamento. I bisogni irrinunciabili del bambino. Brazelton, teoria dei touchpoints.

 

Mercoledì 8 aprile 17.00- 21.00

Lo sviluppo del segno grafico. proposte ed esperienze grafico pittoriche . Letture ad alta voce.

Sabato 9 maggio 9.00-16.00

Conoscere e sostenere le abilità scolastiche e i prerequisiti degli apprendimenti. Contribuire all’individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento, proporre strumenti per aiutare il minore a sviluppare le abilità carenti.

 

 

PER OPERATORE D’AIUTO:

 Venerdì 13 marzo 17.00-21.00

L’approccio teorico. La psicologia dell’anziano.

 Martedì  7  aprile 17.00-21.00

Modalità educativa e relazionale con l’anziano ( vissuti, empatia, capacità di ascolto).Quando la persona anziana è una risorsa attiva: l’anziano come protagonista attivo del Progetto. Come coglierne e sostenerne le potenzialità (strumenti di lavoro, osservazioni, report, équipe). La costruzione della proposta educativa nel quotidiano attraverso il dialogo (primo incontro di approfondimento conoscitivo e osservazione in itinere). Lavoro di rete.

 Martedì 21 aprile 17.00-21.00

Nozioni di infermieristica, segni e sintomi in relazione ai bisogni della persona ed educazione farmacologica. Gestione della persona a letto, prevenzione lesioni da pressione, trasferimenti e posture. Problemi di deglutizione e ausilii. La scelta degli alimenti.

 Mercoledì 29 aprile 17.00-21.00

La Stimolazione cognitiva per gli anziani e laboratori per la memoria.Disorientamento e perdita di memoria.

 

Seguono tre incontri  rivolti ad entrambe le specializzazioni:

Sabato 4 aprile 9.00-13.00 e 14.00- 16.00

Gestione delle emergenze, primo soccorso pediatrico e brevetto PBLSD.

Mercoledì 6 maggio 17.00-21.00

Come proporsi, cura di sé, comunicazione, Social. Fare rete e ampliarla. Dubbi legati alla realizzazione della mappatura territoriale o alla realizzazione del libro della casa (da consegnare all’esame orale).

Sabato 23 maggio 9.00- 13.00 14.00-16.00

Elementi di Ecopsicologia: l’importanza del contatto con la natura per promuovere benessere. Orto ed esperienze con la natura: piante aromatiche e medicinali, andar per piante, come riconoscerle negli ambienti vicino a casa, lo scambio di conoscenze. Attività assistite con gli animali.

 

ESAME SCRITTO

Mercoledì 3 giugno 16.00-20.00

ESAME ORALE

Mercoledì 10 giugno dalle 14.00

venerdì 12 giugno dalle 14.00

 

DOCENTI:

Dott.ssa Maddalena Casella, tecnico erborista

Dott.ssa Sabrina Benetton, Psicologa, Master in Psicopatologia dell’apprendimento, socia AIRIPA

Monica Bianco, esperta in letture ad alta voce e letture animate

Dott.ssa Laura Dal Bò,  gestore de Il dolce Saper Fare

Dr. Andrea De Vettori,  Commercialista 

Dott.ssa Silvia Grigolin, Pedagogista Clinico ANPEC, Direttore Family Way Aps

Dr. Marco Monda, Master Trainer in Neuroscienze applicate, Formatore associato Aiprof

Dott.ssa Simonetta Vanin, Pedagogista Clinico ANPEC, Operatore di Training Autogeno

Dott.ssa  Elena Varoli, Psicologa, Psicoterapeuta, Mediatore familiare sistemico relazionale , CTP e CTU

E’ previsto un incontro a cui parteciperanno alcune Operatrici familiari di crescita educativa.


Per informazioni o fissare l’appuntamento per la selezione:

328 1042210    –      391 474212